I genitori mediatori dell’apprendimento

Come aiutare il proprio figlio a crescere, a potenziare le sue abilità di apprendimento per consentirgli di diventare autonomo?

Scuola e famiglia pur operando in contesti diversi, possono lavorare in sinergia per la crescita del ragazzo, soprattutto nelle situazioni di demotivazione e di difficoltà di apprendimento, è importante che i genitori abbiano uno spazio per collaborare e partecipare alle attività della scuola, per valorizzare i progetti e sottolinearne con la propria presenza l’importanza.

Gli atteggiamenti che i genitori manifestano sono fondamentali per sostenere la motivazione allo studio dei figli e la loro capacità di affrontare le difficoltà scolastiche. La mediazione dei genitori può aiutare a far conseguire esperienze di successo, accrescendo il senso di autoefficacia.

L’incontro sarà rivolto ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di genitore attraverso il contributo della mediazione.

Obiettivi:

  • valorizzare il proprio ruolo di genitore nella relazione con i figli
  • conoscere e sperimentare la pedagogia della mediazione
  • applicare in ambito familiare la pedagogia della mediazione nella relazione genitori – figli
  • socializzare le singole esperienze dei genitori in un gruppo di condivisione e di aiuto reciproco

Sicuramente il “non sentirsi soli” il sapere di avere persone accanto disponibili a sentire le nostre vicende come se fossero le loro, può essere fonte di sicurezza, può restituite fiducia nelle proprie possibilità e tirare fuori il meglio del nostro potenziale.

 I genitori mediatori potranno sperimentare:

il senso di condivisione ossia la capacità di saper condividere esperienze, sentimenti e pensieri con gli altri, quando ciò può essere utile per affrontare e risolvere insieme i problemi, creando una competenza maggiore e collettiva.

L’individuazione di un’alternativa ottimista: valutando con obiettività, ma con ottimismo, cio che si deve fare, consapevoli che ciò richiederà sforzo e fatica, ma se ben spesi, l’obiettivo prefissato sarà raggiunto.

Il sentimento di competenza: l’uomo è un essere sociale ha bisogno di sentirsi parte di un gruppo, di sentirsi amato e desiderato e di poter dare a sua volta amore agli altri. Ha bisogno di sapere che può contare sull’aiuto degli altri e che egli stesso è in grado di fornire aiuto a chi ne ha bisogno. Tutto ciò avviene se ci si sente parte di una collettività.

Per contatti e informazioni: info@potenziali.net

Professore Rosario Montirosso

Psicologo e psicoterapeuta. È responsabile del Centro 0-3 per il bambino a rischio evolutivo dell’IRCCS “E. Medea” – Associazione “La Nostra Famiglia” di Bosisio Parini (LC). Svolge attività clinica nell’ambito della genitorialità e dello sviluppo socio-emozionale nei primi anni di vita nei bambini a rischio evolutivo. Ha condotto diversi studi sul ruolo della relazione madre-bambino e dell’effetto dello stress sociale precoce nello sviluppo emozionale del bambino. Da anni su questi temi collabora con centri nazionali ed internazionali di ricerca sulla prima infanzia.